Duilio Forte

Duilio Forte


Duilio Forte, artista architetto italo svedese, è nato a Milano nel 1967. Con le sue opere esplora lo spazio naturale, antropico ma soprattutto poetico riportando nell’oggi la forza e l’esemplarità del mito per costruire l’avvento anacronistico di una nuova epoca: l’era ArkiZoic. La ricerca delle infinite identità di Sleipnir, impareggiabile destriero del dio Odino della mitologia norrena, iniziata nel 2008, è l’occasione per ripensare il rapporto tra l’uomo e la natura costruendo spazi sacri dove vivere un’esperienza più autentica del tempo. Da qui le installazioni effimere e permanenti nelle città e nelle campagne, nelle foreste e sui fiumi degli esemplari di Sleipnir, che hanno così conquistato la Laguna di Venezia, la Triennale di Milano, palazzo Carignano a Torino o il Vittoriale. A fare contrappunto alle opere dedicate a Sleipnir, un bestiario immaginifico che incrocia mito e hi-tech e ha la sua casa nel cuore di Milano, ai giardini Montanelli. Qui Duilio Forte sta dando vita a un perfetto sincretismo ricostruendo, esattamente dov’era, lo zoo della città, popolandolo però di animali mitici, fantastici, estinti o anche “solo” sognati ma sempre tecnologici, affinché possano interagire con i propri spettatori. Passato e futuro si inanellano di continuo nell’era ArkiZoic così come archeologia e fantascienza si nutrono di quello stesso sogno che è il tempo. Per farne esperienza quotidiana, ecco allora gli spazi che portano in salvo un’antica domesticità: saune e unità abitative. E ancora, le tradizioni e le attività dell’atelierFORTE fondato il 13 marzo 1998 e della scuola estiva in Svezia, dove riportare l’architettura alla pratica di bottega, fatta di saperi e di silenzi, di legno e di ferro lavorati secondo il manifesto ArkiZoic lanciato il 12 febbraio 2009, a duecento anni dalla nascita di Darwin. Sette regole che dalla pratica artistica scivolano nell’etica quotidiana per riaffermare il valore eversivo dell’intraprendenza, di quell’unicità del fare che è antidoto alla banalità e potenziale chiave di volta, attraverso la sperimentazione e l’imprevisto, per una nuova evoluzione. Invitato due volte alla Biennale di Architettura di Venezia, alla XXI Triennale internazionale di Milano, candidato all’ICIF Prize, collabora con NABA Milano e con istituzioni italiane e straniere.

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